Divorziate vs sposate: chi rimane più magra? Nuovo studio le ha messe a confronto

Scritto da Barbara il 20/02/2017 – 18:15 -

Una ricerca tutta in rosa, dedicata alle signore dai 50 anni in su (e che non parla di osteoporosi) come quella recentemente pubblicata sul Journal of Women’s Health è abbastanza una rarità. Bravi, perciò, gli studiosi dell’Università dell’Arizona che hanno voluto approfondire l‘effetto sul peso e la salute del vivere in coppia, o meno, nelle donne non più giovanissime, e quindi in una condizione di maggiore fragilità e di maggiore rischio nell’andare incontro a malattie come il diabete o quelle cardiache (condizioni correlate con il sovrappeso e l’obesità). Per capirlo, gli studiosi hanno analizzato i dati provenienti da un grande studio di popolazione (Women’s Health Initiative) prendendo in considerazione le signore dai 50 ai 79 anni per un periodo di tre anni, dividendole in quatto gruppi. Ovvero: le donne che nel periodo studiato sono passate da una condizione di single a quella di accoppiata; le donne che, al contrario, all’inizio erano sposate e hanno divorziato; le donne che sono rimaste single; le donne rimaste stabilmente in coppia. I ricercatori hanno poi preso in esame le variazioni di peso, circonferenza della vita, pressione arteriosa, e le abitudini di vita con un forte impatto sulla salute come l’alimentazione, l’esercizio fisico, il fumo e il consumo di alcol.

Ebbene, rispetto al peso, sia le donne rimaste single che coloro che si sono sposate nel triennio sono aumentate leggermente di peso, le seconde circa un chilo in più delle prime, probabilmente per un aumento di sedentarietà tipica della vita coniugale o un’aumentata grandezza delle porzioni, influenzata da quelle del partner.  Le donne single hanno bevuto meno alcolici rispetto alle neo-sposate, mentre non ci sono state differenze significative tra i due gruppi rispetto al fumo o all’attività fisica.

I ricercatori hanno trovato risultati più sorprendenti quando hanno messo a confronto le donne stabilmente sposate con quelle che durante il  triennio si erano separate. Le prime hanno guadagnato in media circa un chilo e hanno visto allargarsi il punto vita, in compenso la loro attività fisica è diminuita. Tutto il contrario di quanto è avvenuto alle seconde: invece di ingrassare hanno perso una modesta quantità di peso, la circonferenza vita si è ridotta e l’esercizio fisico è cresciuto. Va detto che la perdita di peso è stata una conseguenza di una maggiore attenzione nei confronti dell’alimentazione e non legata a stati depressivi. Il consumo di alcol è, invece, rimasto pressoché identico tra i due gruppi. Riguardo al fumo, è purtroppo risultata una certa percentuale di neo-divorziate ex-fumatrici che hanno ripreso a fumare. I ricercatori concludono che anche un evento di vita abbastanza drammatico come un divorzio può avere alcuni risultati positivi, specie nel breve periodo. Buono a sapersi, no?


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