Il tè agisce sul Dna, ma solo di noi donne (e forse ci allunga la vita)

Scritto da Barbara il 15/06/2017 – 16:33 -

Il passare degli anni, lo stile di vita, l’alimentazione possono modificare il nostro Dna senza cambiare la sua struttura complessiva e la sequenza dei nucleotidi. Questo tipo di modifiche vengono dette epigenetiche,  in grado di attivare o di  disattivare i geni.

Ebbene un nuovo studio svedese pubblicato sulla rivista Human Molecular Genetics suggerisce che il tè è in grado di provocare cambiamenti epigenetici ma soltanto per il gentil sesso. Cambiamenti che potrebbero svolgere un ruolo per ridurre il rischio di alcune malattie, tra cui il cancro. (Uno dei modi principali per i cambiamenti epigenetici avviene attraverso un processo denominato metilazione del Dna, che avviene quando i gruppi metilici si collegano a segmenti del Dna.)

Già altre ricerche in passato avevano dimostrato che l’assunzione di caffè o di potesse svolgere un’azione preventiva nei confronti del tumore del fegato o dell’endometrio (vedi questo post e quest’altro sull’argomento).  Tornando allo studio in questione, i ricercatori svedesi hanno esaminato le cellule del sangue di oltre tremila uomini e donne partecipanti a quattro studi europei. Tutti avevano dato informazioni sul loro consumo di tè e caffè: da 28 a 106 tazze di caffè e da 10 a 75 tazze al tè al mese.

Gli studiosi hanno quindi identificato quali aree delle cellule del sangue fossero state metilate e poi hanno identificato le correlazioni tra metilazione del Dna e l’assunzione delle due bevande. E hanno scoperto che bere caffè non era legato alla metilazione del Dna mentre il tè promuoveva le metilazioni ma solo nelle donne. In particolare sono risultate 28 le regioni del Dna interessate ai cambiamenti epigenetici. Queste regioni contengono sei geni coinvolti nel metabolismo dell’estradiolo (un tipo di estrogeno) e cinque geni che sono legati ai tumori.

Va detto che questi sono i primi passi e attualmente non sono stati identificati legami definitivi tra tè e cancro. Precedenti ricerche, tuttavia, hanno dimostrato che sostanze benefiche nel tè come le catechine e le teaflavine sarebbero in grado i livelli di estrogeni nelle donne, con un effetto protettivo sull’insorgenza dei tumori ormono-sensibili.


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