Meno allergie nei bambini che mangiano pesce

Scritto da Barbara il 23/04/2013 – 15:50 -

Primavera, tempo di allergie. A questo proposito, è stato appena pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition un interessante studio svedese che ha valutato l’eventuale effetto protettivo sullo sviluppo di allergie da parte di un regolare consumo di pesce già a partire dalla prima infanzia e fino ai 12 anni di età. I ricercatori hanno appurato una riduzione dal 20 al 25%  di incidenza e prevalenza di rinite ed eczema – e in percentuale minore anche di asma – nei bambini che a partire dai primi anni di vita hanno mangiato pesce per 2-3 volte al mese. Nei bambini con consumi maggiori di pesce, ossia di una volta o più alla settimana, la riduzione del rischio di sviluppare malattie allergiche era addirittura del 50%. Ma questi effetti protettivi risultano solo se se si inizia a mangiare il pesce nella prima infanzia: nessuna associazione protettiva è infatti emersa nei bambini che hanno cominciato a consumare regolarmente pesce dagli 8 anni. Molto probabilmente questi effetti positivi sono dovuti all’azione degli stranoti acidi grassi omega 3 presenti nel pesce (ma anche in molti semi oleosi). Un’ultima raccomandazione: sappiamo che a causa dell’inquinamento anche le carni dei pesci diventano deposito di sostanze tossiche (vedi mio post “Pesce spada e bambini“). Perciò è bene acquistare il pesce più possibile garantito e non di grossa taglia. Ad esempio le acciughe, fantastico pesce azzurro. Qui potete trovare una notevole panoramica di gustose ricette a base di pesce, e adatte ai palati di tutta la famiglia, bambini piccoli compresi, come nel caso di questa ricetta studiata per i piccoli che abbina i filetti di cernia con una crema di lenticchie. Insomma, tante buone idee per proporre il pesce in modo creativo, talvolta anche “camuffato” quando serve per renderlo più appetibile.


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