News: dopo il tumore al seno, una dieta con meno grassi può allungare la vita!

Scritto da Barbara il 18/10/2017 – 22:47 -

Dalla ricerca scientifica arrivano ulteriori conferme del legame tra alimentazione e tumore. È stato appena pubblicato sul Journal of Clinical Oncology uno studio che offre importanti riflessioni sull’impatto potenziale della dieta sulla sopravvivenza. Infatti ha valutato gli effetti a lungo termine di una dieta controllata in grassi nelle donne in postmenopausa che si sono ammalate di tumore al seno. Va detto che a oggi è il più importante studio condotto su questo argomento, non solo per la grandezza della popolazione coinvolta o per la durata della ricerca (16 anni!) ma anche perché, a differenza di altri studi precedenti non è semplicemente uno studio osservazionale (cioè che si limita a osservare senza intervenire) ma un vero e proprio trial randomizzato e controllato.

Di cosa si tratta?


Lo studio ha incluso quasi 50mila donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni, senza storia di tumore al seno. Analizzando le abitudini alimentari delle signore, all’inizio del periodo si è visto che in media almeno il 32 per cento delle calorie totali provenivano dai grassi.

Le partecipanti sono quindi state assegnate casualmente a due gruppi. Il primo gruppo era formato da circa 20mila donne la cui dieta aveva l’obiettivo di ridurre l’assunzione di grassi al 20 per cento delle calorie giornaliere e di aumentare l’assunzione di frutta, verdura e cereali integrali. Al resto delle donne (gruppo di controllo) era stato chiesto di seguire la loro dieta abituale.

L’intervento dietetico è durato 8,5 anni e durante quel periodo, le donne del gruppo a basso tenore di grassi hanno riferito di aver modificato le loro abitudini: le calorie giornaliere da grassi sono passate al 24 per cento, e sono aumentati i consumi di frutta, verdura e cereali integrali. E anche se la perdita di peso non era un obiettivo, dopo un anno in questo gruppo si è avuto un dimagramento del 3 per cento.

Passato questo periodo di intervento, i ricercatori hanno continuato a seguire la dieta e la salute delle donne  (che erano tutte partecipanti di uno studio Usa Women’s Health Initiative) per altri 8 anni. E in questo “secondo tempo”  le donne hanno risposto regolarmente ai questionari su ciò che stavano mangiando, l’attività fisica e altre abitudini di vita. Da notare che le donne che erano state parte del gruppo della dieta a basso tenore di grassi continuavano a mangiare meno grassi rispetto al gruppo di controllo.

Meno grassi saturi più longevità

Dopo oltre 16 anni dall’inizio dello studio, oltre tremila donne si sono ammalate di tumore al seno. Rispetto alle donne che hanno continuato la loro dieta abituale, nelle donne della dieta ipolipidica si sono verificati il 16 per cento in meno di decessi. Inoltre, nel gruppo di chi non aveva mai modificato l’alimentazione, si è rilevata una maggior percentuale di donne con obesità che in età postmenopausale ha registrato il tasso più alto di decessi dopo la diagnosi di tumore. E in effetti l’aumento di peso è un fattore di rischio per numerosi tumori, tra cui quello alla mammella.
In conclusione, è bene ricordare che già le nostre le linee guida alimentari suggeriscono che gli individui limitino l’apporto di grassi saturi a meno del 10 per cento di calorie al giorno. Un risultato facilmente ottenibile per chi segue una sana dieta mediterranea basata sui alimenti vegetali, preferibilmente integrali, fonti proteiche magre e con l’olio extravergine come condimento principe. Uno stile alimentare “protettivo” per noi donne, parecchio distante da quello della media Usa e che abbiamola fortuna di poter seguire senza fatica: ci basta scendere sotto casa per fare la spesa. Cerchiamo di non dimenticarcelo…


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