Non solo yogurt: secondo nuova ricerca anche le noci aiutano la flora intestinale

Scritto da Barbara il 11/05/2018 – 17:25 -

Non è una novità che il consumo regolare di noci risulti protettivo per la salute di cuore e arterie, oltre che aiutare a prevenire alcune forme di tumore intestinale.

Senz’altro meno noto è, invece, il ruolo che le noci sembrano esercitare sul microbioma intestinale. Per chi non lo ricordasse, così viene definito l’insieme dei batteri che popolano tutto il tratto intestinale. In effetti noi viviamo in simbiosi con i miliardi di batteri presenti nell’organismo ma la densità massima di questi – dieci volte più alta – si verifica nel tratto intestinale e ammonta a circa 100 miliardi. Grazie allo sviluppo delle tecniche genetiche che consentono di analizzare la flora intestinale, in questi ultimi anni sempre più si stanno conoscendo le numerose funzioni che svolgono i batteri. Per fare solo qualche esempio, sono fondamentali sia per i processi digestivi che per la difesa contro i microorganismi patogeni, modulano il sistema immunitario e preservano l’integrità delle pareti intestinali.

Una manciata al giorno leva il medico di torno?

Secondo uno studio Usa da poco pubblicato su The Journal of Nutrition, il consumo di noci non solo influenzerebbe in modo benefico la composizione del microbiota intestinale ma anche gli acidi biliari secondari prodotti dai batteri intestinali e i livelli di colesterolo Lld (cosiddetto cattivo) negli adulti partecipanti allo studio. “Abbiamo scoperto che grazie alle noci aumentano i microbi che producono il butirrato, un metabolita benefico per la salute del colon” ha affermato Hannah Holscher, autore principale dello studio

Più nel dettaglio, nello studio in questione sono stati coinvolti 18 adulti, maschi e femmine, che casualmente sono stati assegnati a due gruppi. Il primo per qualche settimana ha consumato una quantità di noci giornaliera pari a 42 grammi (circa una manciata di gherigli o un terzo di tazza) mentre il secondo gruppo, detto di controllo, poteva mangiare zero grammi di noci.

Ebbene, il consumo di noci ha provocato la crescita di alcuni ceppi di batteri  che hanno la capacità di produrre butirrato oppure che hanno effetti antinfiammatori. Inoltre i risultati hanno mostrato una interessante riduzione degli acidi biliari di origine batterica. Questi acidi in genere sono più alti negli individui con cancro del colon-retto perché sono dannosi per le cellule  del tratto gastrointestinale.

Meno caloriche di quanto si pensi

Per chi teme le calorie delle  noci, ecco una buona notizia: i ricercatori hanno scoperto che la quantità di energia  derivata dalle noci è inferiore a quanto calcolato in precedenza e che in realtà noi assorbiamo circa l’80% delle calorie che troviamo scritte sulle tabelle nutrizionali. Ciò potrebbe significare che la flora intestinale entra in contatto proprio con quel 20% “non digerito” producendo metaboliti dall’effetto positivo per la nostra salute.

 


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