Poco sale fa scendere la pressione? C’è chi ne dubita

Scritto da Barbara il 15/05/2017 – 12:47 -

Non abbiamo visto alcuna prova che una dieta bassa di sodio abbia effetti benefici a lungo termine sulla pressione sanguigna. I nostri risultati rendono più consistenti le prove che le attuali raccomandazioni dietetiche sull’assunzione di sodio siano da rivedere“. A parlare così è Lynn L. Moore, professore associato della Boston School of Medicine e i risultati ai quali allude sono quelli della ricerca del suo team presentata a fine aprile durante la riunione annuale di Experimental Biology che si è tenuta a Chicago. In particolare, i ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 2600 persone, di età compresa tra i 30 e i 64 anni, provenienti da un importante studio di popolazione sulle malattie cardiovascolari (Framingham Offspring). I partecipanti sono stati seguiti per un periodo di sedici anni e tutti avevano la pressione sanguigna normale all’inizio dello studio. I ricercatori hanno scoperto che coloro che consumavano meno di 2,5 grammi di sodio al giorno, avevano in realtà una pressione sanguigna superiore a quelli che consumavano quantità più elevate di sodio. Attualmente le linee guida Usa, ma anche le nostre, raccomandano di non superare al giorno 2,3 grammi di sodio al giorno, che equivalgono a 5 grammi di sale (circa un cucchiaino). Già l’anno scorso aveva fatto molto discutere un lavoro della McMaster University pubblicato su The Lancet sull’associazione tra apporto alimentare di sodio e malattie cardiovascolari, nel quale veniva affermato che il fabbisogno di sodio consigliato è troppo basso.  Per ora, tuttavia, il consiglio di ridurre l’uso del sale in cucina resta una indicazione molto valida, perché l’eccesso di sodio viene comunque considerato un fattore di rischio per numerose patologie, anche a prescindere dalla pressione. E per saperne un po’ di più sul sale vi consiglio la lettura del nostro articolo “Quale sale per la salute?


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