Quando il grasso pesa sul respiro

Scritto da Barbara il 26/03/2017 – 13:19 -

Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute.” Così diceva il padre della medicina Ippocrate, e ancora una volta sembra avere ragione. Parlando della salute dell’apparato respiratorio, difatti, le sane abitudini di vita giocano un ruolo importante mentre fumo, dieta scorretta e vita sedentaria sono fattori di rischio.  E siccome nel mondo occidentale il fenomeno del sovrappeso e obesità è in costante aumento, anche il rapporto tra peso e funzionalità dell’apparato respiratorio è stato approfondito. A partire da quando si è piccoli.

Bambini sovrappeso: e l’affanno aumenta

I bimbi obesi, sia in età prescolare che scolare, soffrono più spesso degli altri delle comuni infezioni dell’apparato respiratorio quali bronchiti, laringiti, raffreddori e così via. Da una parte ciò è dovuto alla fisiologica immaturità del sistema immunitario comune a tutti i bambini. Negli obesi si pensa però che a questa si associno una conformazione anatomica modificata per il grasso corporeo, che va a incidere sulla corretta respirazione. In effetti, l’eccesso di peso provoca più facilmente l’affanno, con una respirazione più frequente e a carico della sola bocca e non del naso, il quale ha una salutare funzione di filtro e di riscaldamento dell’aria inalata. L’affanno durante uno sforzo, ad esempio una corsa, è inoltre la manifestazione di una maggiore richiesta di ossigeno dovuta a un battito cardiaco accelerato (il cuore di un obeso deve pompare più sangue per raggiungere tutto l’organismo). Anche l’asma è un disturbo che ricorre abbastanza frequentemente in caso di obesità. Nei casi più marcati può presentarsi l’ipopnea, un disturbo che segnala una cattiva respirazione durante il riposo notturno. Va sospettata se il bimbo è irritabile, ansioso o iperattivo: tutti sintomi di una cattiva qualità del sonno. Sfortunatamente, le difficoltà di respiro, dal banale affanno alle bronchiti, talvolta possono avere l’effetto di frenare l’attività fisica o sportiva, rafforzando così sia l’obesità che le malattie respiratorie stesse. Ricordiamoci invece che la perdita di peso e un allenamento regolare migliorano sempre le capacità cardiorespiratorie, oltre a esercitare innumerevoli altri benefici effetti.

I polmoni hanno meno spazio se il grasso aumenta

Ma perché essere pesanti influisce sul respiro? La ricerca scientifica ha fatto numerosi studi sulla relazione inversa tra funzionalità respiratoria e vari indici di obesità e di distribuzione del grasso: dall’Indice di massa corporeo alla circonferenza della vita. In effetti, oltre al peso è importante la localizzazione del grasso corporeo: una disposizione più marcata a livello di tronco influenza in modo rilevante la funzione respiratoria. Una sorta di effetto meccanico dalle varie conseguenze. L’accumulo di grasso sulla parete toracica e sul diaframma può compromettere l’espansione dei polmoni mentre si respira, causando una diminuzione del volume d’aria. E anche i movimenti della gabbia toracica per colpa del grasso diventano più faticosi per il soggetto “pesante”, anche quando è in condizioni di riposo. Ma negli obesi sono presenti anche dei cambiamenti strutturali e o funzionali delle piccole vie aeree (che si restringono con conseguente ipossia e altri disturbi) che prescindono dall’effetto meccanico. Il tessuto adiposo, difatti, produce ormoni e altre sostanze dall’azione infiammatoria, che potrebbero essere la causa anche di altre manifestazioni respiratorie, dall’asma alla bronchite cronica.


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